Cosa (non) vedremo in tv: Cenone di Capodanno

Cenone di Capodanno: tutte le informazioni sul programma dell’ultimo dell’anno.

Appuntamento speciale con i Format(ti), programmi che non vedremo mai in tv. Oggi, ultimo dell’anno, mi sono chiesto: perché, invece di vedere le feste di piazza in tv, per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo non fanno la diretta da tre case di italiani di cui una vip?

Cenone di Capodanno è descritto come L’anno che verrà incontra Capodanno con Gigi D’Alessio a casa di gente comune.

Cenone di Capodanno

PERIODO DI MESSA IN ONDA: 31 dicembre
TIPO DI FORMAT: Varietà
COLLOCAZIONE: Dalle 20 del 31 dicembre alle 2 del primo gennaio.
CONDUTTORE: due inviati che passano il Capodanno di due famiglie italiane e un vip che invita gli spettatori a casa sua.
IL FORMAT: tre cenoni di Capodanno, tante storie da raccontare, tante emozioni da vivere insieme ai propri telespettatori.
OBIETTIVO: accompagnare lo spettatore al nuovo anno.

Cenone di Capodanno
Due personaggi famosi passano il Capodanno a casa di persone comuni, mentre uno si fa riprendere mentre lo festeggia a casa propria con gli amici. Durante le sei ore di diretta i vip si faranno raccontare storie dai commensali, presenteranno i piatti che mangeranno, giocheranno ai tipici giochi dell’ultimo dell’anno, balleranno, si collegheranno di frequente tra loro per raccontare le proprie impressioni sull’esperienza che stanno vivendo e leggeranno i messaggi ricevuti sui propri social.

ultimo-dellanno

Cosa (non) vedremo in tv: Dreams – Fate il vostro sonno

Dreams: tutte le informazioni sul primo reality al mondo dedicato all’insonnia e al sonnambulismo.

Il quarto appuntamento con i Format(ti), programmi che non vedremo mai in tv, nasce da una notizia datata che ho letto oggi: almeno 9 milioni gli italiani soffrono di insonnia cronica. 9 milioni di italiani è un numero di potenziali spettatori che farebbe gola a chiunque. Per questo nasce il programma totalizzante per eccellenza: Dreams – Fate il vostro sonno.

Dreams – Fate il vostro sonno è descritto come Gogglebox incontra Sottovoce e… si addormenta.

DREAMS – Fate il vostro sonno

PERIODO DI MESSA IN ONDA: 365 giorni l’anno
TIPO DI FORMAT: Factual entertainment
COLLOCAZIONE: Seconda serata (puntate da 30 minuti l’una)
CONDUTTORE: voce fuoricampo preferibilmente scelta tra i doppiatori che si occupano di documentari sugli insetti.
IL FORMAT: dodici gruppi d’ascolto, in dodici case differenti, guardano programmi noiosi fino ad addormentarsi.
OBIETTIVO: far addormentare il pubblico che guarda gente che guarda programmi che fanno addormentare, così da renderli impossibilitati a cambiare canale (e lo share sale).

DREAMS – Fate il vostro sonno
In ogni puntata del programma le telecamere entrano in 12 case italiane per mostrare un montato di immagini di programmi televisivi soporiferi, di momenti morti, di documentari datati e di trasmissioni fatte sottovoce. I presenti potranno commentare, a bassa voce o semplicemente addormentarsi sul proprio divano. Per emulazione lo spettatore dovrebbe addormentarsi (se ciò non capita è consigliato il consulto medico).

ATTENZIONE: i casting sono fondamentali. Le persone scelte devono essere monotone, tediose, barbose, che parlano a bassa voce e che fanno pause interminabili durante un discorso di interesse pari a zero. In aggiunta bisogna cercare persone restie a parlare, taciturne e silenziose.

N.B. I titoli di coda scorrono molto lentamente accompagnati da una ninna nanna.

dream-fate-il-vostro-sonno

Cosa (non) vedremo in tv: Undercover Boss Fake

Undercover Boss Fake: il programma che fonde Boss in incognito e Scherzi a parte.

Il terzo appuntamento con i Format(ti), programmi che non vedremo mai in tv, nasce da uno zapping mentale che ho fatto qualche giorno fa mentre pensavo ai programmi che non vedremo questo autunno, che potrebbero tornare in onda già in primavera o in un futuro prossimo. Tra questi mi sono venuti in mente per un nanosecondo anche Scherzi a parte e Boss in incognito. Diciamocelo: le due trasmissioni, di genere differente (il primo è una sorta di varietà comico, il secondo è un docu-reality), mescolate insieme farebbero sfaceli.

Undercover Boss Fake è descritto come Boss in incognito incontra Scherzi a parte: da Boss in incognito si prende l’idea iniziale (il capo di una grande realtà imprenditoriale va a lavorare in incognito in mezzo ai propri dipendenti per capire cosa funziona e cosa si può migliorare della propria azienda), mentre da Scherzi a parte si prende l’idea di mettere la vittima in situazioni assurde e paradossali.

UNDERCOVER BOSS FAKE

PERIODO DI MESSA IN ONDA: Autunno/Primavera
TIPO DI FORMAT: Mockumentary comico
COLLOCAZIONE: Prime Time (4 puntate da 100 minuti)
CONDUTTORE: Salvo Sottile (o conduttore che renda credibile i momenti drammatici)
IL FORMAT: in ogni puntata si racconta la storia di un imprenditore che lavora in incognito nella sua azienda, in mezzo ai suoi dipendenti e… agli attori della trasmissione.
OBIETTIVO: raccontare la realtà lavorativa italiana e i suoi problemi, utilizzando come cavie ignari imprenditori.

UNDERCOVER BOSS FAKE COME FUNZIONA?
In ogni puntata un imprenditore finisce a lavorare nella propria azienda sotto copertura. I cinque dipendenti con i quali deve collaborare in realtà sono attori stipendiati dalla trasmissione e gli faranno vivere delle situazioni inimmaginabili (crisi coniugali, triangoli amorosi, furto e spaccio, macchinari difettosi, mobbing, riciclo di denaro sporco, risse tra colleghi) che si ricorderà per sempre!

A fine puntata l’imprenditore tornerà a vestire i panni del boss, incontrerà i cinque presunti dipendenti e si confronterà singolarmente con loro, affrontando i colloquio più surreali della sua vita.

Solo alla fine dell’ultimo colloquio il Boss scoprirà di essere stato vittima di Undercover Boss Fake e, tirando un sospiro di sollievo, potrà raccontare al pubblico, con l’ausilio di immagini video, come lavora realmente l’azienda protagonista della puntata.

undercover-boss-fake

Cosa (non) vedremo in tv: Grande Fratello Escape

Il secondo appuntamento con i Format(ti), programmi che non vedremo mai in tv, nasce da una settimana di visione del Grande Fratello Vip, un reality che, per come è strutturato ora, non ha più niente da dire (sarebbero più interessanti due ore di riassunto dei gossip raccontati dai vip durante i live giornalieri di Mediaset Extra, che le tre ore di diretta in prima serata su Canale 5 per sette lunedì). Che cosa si potrebbe fare? Abbandonare Grande Fratello e lanciare Grande Fratello Escape!

Grande Fratello Escape è descritto come Grande Fratello incontra Room Escape (il gioco di fuga dove un gruppo di persone viene chiuso in una stanza e ha 60 minuti di tempo per uscirne, risolvendo il mistero che nasconde).

GRANDE FRATELLO ESCAPE

PERIODO DI MESSA IN ONDA: Autunno/Primavera
TIPO DI FORMAT: Reality Show/Mystery
COLLOCAZIONE: Prime Time (7 puntate da 100 minuti)
CONDUTTORE: Chiunque sia simpatico
IL FORMAT: 18 concorrenti, divisi in due gruppi, entrano in due case separate, spiati 24 ore su 24. Maggiore sarà il legame tra i concorrenti dello stesso team, maggiore sarà la possibilità di uscire di casa vincitori!
OBIETTIVO: fondere il classico reality con elementi mystery, mettendo al centro i concorrenti.

GRANDE FRATELLO ESCAPE COME FUNZIONA?
GRANDE FRATELLO ESCAPE PRIMA PUNTATA
Nella prima puntata, quella dedicata alla presentazione del cast, i diciotto concorrenti, divisi in due squadre, hanno un’ora di tempo per risolvere un’enigma (trovando indizi e usando la logica e l’ingegno) che gli consenta di trovare la chiave che apre la porta della loro casa del Grande Fratello. La squadra che riesce ad entrare o che entra per prima inizia ad accumulare il montepremi finale. Si apre il televoto per far scegliere i due migliori di ogni squadra.

GRANDE FRATELLO ESCAPE DAYTIME
Durante la settimana i concorrenti della stessa squadra si conoscono, si raccontano e vivono insieme, spiati dalle telecamere. Inoltre: ogni team può spiare l’altra squadra 24h su 24h seguendoli dal televisore (ciò vuol dire che i team possono mandarsi messaggi tra loro). E’ importante che il gruppo resti unito, perché ogni puntata è incentrata su un singolo elemento. Ciò vuol dire che gli enigmi che devono risolvere per accedere alla casa successiva vertono su uno dei componenti del gruppo. I due protagonisti di puntata, uno per squadra, sono scelti dal pubblico due giorni prima della puntata in prime time.

GRANDE FRATELLO ESCAPE SECONDA PUNTATA
Nella seconda puntata i concorrenti scoprono quali sono i due protagonisti degli enigmi e hanno 60 minuti di tempo per riuscire a trovare la chiave che apra la porta che consenta loro di accedere alla casa successiva. I due protagonisti, immuni, entrano nelle rispettive nuove case, mentre i loro compagni si sfidano. La squadra che vince accumula denaro del montepremi finale e perde solo un componente alla fine della prova, mentre la squadra sconfitta vedrà due dei suoi eliminati. Come si eliminano? Gli immuni scelgono un concorrente a testa, l’altro viene selezionato di comune accordo dalla squadra vincitrice. Come si sceglie chi eliminare? In base alla strategia (tolgo di mezzo il più bravo) o all’antipatia (un concorrente della squadra avversaria è insopportabile). Concorrenti in gara: 15

GRANDE FRATELLO ESCAPE TERZA PUNTATA
Il gioco rimane uguale alla seconda puntata. I concorrenti passano da 15 a 12. Non possono essere immuni gli immuni della settimana precedente.

GRANDE FRATELLO ESCAPE QUARTA PUNTATA
Il gioco rimane uguale alla seconda e alla terza puntata, ma le porte da aprire danno entrambe sulla stessa casa. A fine puntata i 9 concorrenti dei due team rimasti in gara si fondono in un unico gruppo e ad ogni concorrente viene assegnato parte del montepremi in base alle puntate vinte.

GRANDE FRATELLO ESCAPE QUINTA PUNTATA
Con un solo team il gioco cambia: gli enigmi per superare la prova e accedere alla nuova casa vertono su un tema specifico scelto dal Grande Fratello (comunicato ai concorrenti alla fine della quarta puntata). Se in 60 minuti il gruppo riesce ad aprire la porta il gruppo perde un solo concorrente scelto dal gruppo stesso, altrimenti tre concorrenti, scelti dal televoto, devono lasciare la casa. Alla fine della puntata al gruppo viene annunciato che hanno una settimana di tempo per scegliere come dividersi in due squadre (in base alla strategia, al montepremi, alle simpatie). Le due squadre, infatti, si affronteranno nella sesta puntata.

GRANDE FRATELLO ESCAPE SESTA PUNTATA
Nella sesta puntata le due nuove squadre devono aprire una porta ciascuna risolvendo il mistero a tema scelto dal Grande Fratello. La squadra che apre la porta, o che ci mette meno tempo o che si avvicina di più alla soluzione va in finale, mentre l’altra perde un elemento scelto dai vincitori e una dal televoto. In gara rimangono 6 o 4.

GRANDE FRATELLO ESCAPE FINALE
Nell’ultima puntata i concorrenti rimasti nella casa gareggiano da soli e devono aprire due porte. I primi tre che aprono la prima porta o che si avvicinano maggiormente alla soluzione dell’enigma accedono alla porta finale, quella che lì può far uscire fuori dalla casa del Grande Fratello da vincitori. Il più bravo o il più fortunato vince, ma se l’ultima porta non viene aperta il montepremi finale viene dimezzato.

grande-fratello-escape

Cosa (non) vedremo in tv: Stanotte al curling

C’è l’errato pensiero che in Italia funzionino solo i format stranieri adattati per il pubblico del Bel Paese. Mi è già capitato di sentire addetti ai lavori che dicono: “Meglio comprare un format dall’estero, perché è già stato testato in altre nazioni e se funziona altrove si corre meno il rischio che sia un fiasco“.

In realtà, se si desse la possibilità ai tanti bravi autori che ci sono in Italia di creare un programma (invece di ridurli molto spesso a poco più che dialoghisti), alcuni inventerebbero prodotti migliori di buona parte delle trasmissioni che abbiamo attualmente in onda.

Io, che di mestiere faccio altro, nel mio precedente blog (ne cambio uno a biennio così da assicurarmi di non fidelizzare il mio pubblico) avevo creato Uomini e donne kids e Amici Over (e qualche blogger e giornalista li aveva presi per veri…) e su TvBlog avevo lanciato il sequel di Willy Il principe di Bel Air (anche questo ripreso da alcuni quotidiani). Gli autori, che hanno la fortuna di fare questo mestiere, di sicuro potrebbero inventarsi di meglio. Per supportare la loro pazzia, da oggi inauguro la rubrica Format(ti), ovvero dei format matti, creati attraverso ibridazione, l’unico modo per produrre dei prodotti nuovi (che non vedranno mai la luce).

Il primo che vi propongo è Stanotte al Curling. Il programma è descritto come Stanotte a (il programma culturale di Alberto Angela) incontra la disciplina olimpica del curling.

STANOTTE AL CURLING

PERIODO DI MESSA IN ONDA: Inverno (vacanze natalizie)
TIPO DI FORMAT: QUIZ SHOW CULTURALE
COLLOCAZIONE: Prime Time (4 puntate)
CONDUTTORE: ALBERTO ANGELA + TELECRONISTA SPORTIVO
IL FORMAT: in ogni puntata quattro squadre, formate da quattro persone ciascuna (amici, parenti, colleghi di lavoro ecc.ecc.), si sfidano in tre manche per aggiudicarsi il premio finale e il jackpot.
OBIETTIVO: educare lo spettatore ad amare l’arte e la scienza e assegnare il montepremi alla squadra che, dopo aver risposto meglio delle altre alle domande, è in grado di vincere un round al curling!

STANOTTE AL CURLING COME FUZIONA?
PRIMA MANCHE
I componenti delle quattro squadre guardano singolarmente dieci brevi video divulgativi di carattere culturale/scientifico da un minuto l’uno, commentati da Alberto Angela. Alla fine di ogni video, i concorrenti sono tutti chiamati a rispondere singolarmente alle domande relative ai video appena visionati. Le tre squadre che hanno risposto al maggior numero di domande in modo corretto (si calcola la somma di risposte esatte dei quattro componenti di ogni squadra) accedono alla seconda manche.

SECONDA MANCHE
Nella seconda manche ogni squadra prova a collocare dieci monumenti/opere/artisti nella nazione corretta o cercando di avvicinarsi il più possibile, perché alla manche finale accedono soltanto due squadre, quelle che hanno totalizzato il minor numero di km dai dieci obbiettivi. I chilometri realizzati della terza squadra si trasformano in Euro e vengono aggiunti al montepremi della prima manche.

TERZA MANCHE EXTRA END
Nella terza manche, chiamata Extra end, le due squadre rimaste in gioco si sfidano ad un end (un round) del curling. Chi fa più punti vince e si porta a casa il montepremi. Chi arriva a piazzare uno stone sul centro del bersaglio si porta a casa il jackpot (i soldi persi dai secondi classificati delle puntate precedenti).

* Non dimenticatevi che nel curling, come nelle bocce, ogni squadra cerca di allontanare gli stone avversari più scomodi!

Stanotte al curling