Presspot · 2019–2020

Un progetto nato per raccontare la televisione che stava iniziando a crearla

Presspot vendeva fotografie e video di eventi, programmi e conferenze stampa televisive. Mentre quel modello cresceva, avevamo iniziato a sviluppare format originali da proporre alle emittenti.

Presspot

La trasformazione era già iniziata: da fornitori di contenuti a ideatori e produttori di format.

Non era ancora un nuovo business consolidato.
Era una direzione concreta, già arrivata alla puntata zero ma non ancora al mercato televisivo.
Diego Odello con due amici e soci in un ritratto informale all’aperto
Le persone dentro il progetto

Presspot è nato anche da rapporti, fiducia e complicità

Prima di essere una società, Presspot era un’idea condivisa tra persone che volevano costruire qualcosa insieme. Anche per questo continuo a credere che un progetto si capisca meglio guardando chi lo tiene in piedi.

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Creativitink

Il primo progetto sviluppato da Presspot per la televisione: un game show costruito attorno alla creatività dei tatuatori, non alla loro abilità tecnica giudicata da esperti.

Copertina della brochure di Creativitink

Una storia. Tre tatuatori. Una sola scelta

In ogni puntata tre tatuatori incontrano una persona senza conoscere il soggetto che desidera tatuarsi. Devono ricostruirne la storia, osservare i dettagli della sua vita e porle tre domande.

Ognuno prepara un bozzetto. Il cliente li vede senza sapere chi li abbia realizzati e sceglie il tatuaggio che sente più vicino alla propria storia.

La vincitrice non è la reputazione del tatuatore. È la creatività capace di comprendere una persona.
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Dal concept alla produzione

Il progetto non rimase un titolo su una pagina: furono sviluppati struttura, storyboard, conduzione, musica, integrazione degli sponsor e una puntata zero da usare come materiale di presentazione.

Presentazione del format Creativitink
Storyboard del primo giorno di Creativitink
Storyboard del secondo e terzo giorno di Creativitink
Game show40 minutiFrequenza settimanaleTarget 15–34Clip social dedicatePuntata zero realizzata
Il cambio di direzione

Presspot stava diventando altro

Il modello iniziale dipendeva dagli eventi fisici e dalle occasioni di incontro del mondo televisivo. Con il Covid quel mercato si fermò improvvisamente.

La strada dei format originali era stata aperta e c’erano stati i primi contatti per proporla, ma nulla si concretizzò. Con il Covid quel percorso si fermò prima di arrivare davvero sul mercato e Presspot fu chiusa senza fallire.

Non considero questa storia la dimostrazione che l’idea fosse sbagliata. Mi ha insegnato che un progetto può intuire correttamente la propria evoluzione e non avere comunque il tempo necessario per completarla.

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