Terroristi? No, criminali

Le parole sono importanti. Scegliere le parole adatte è importante. Spesso non ci facciamo caso, ma l’uso di certe parole deformano la realtà, ci spostano pericolosamente dal piano razionale a quello irrazionale. Un’esempio? L’uso della parola terrorista.

Terrorista è colui che crea terrore. Il terrore è, secondo il Vocabolario Treccani, “un sentimento e stato psichico di forte paura o di vivo sgomento in genere più intenso e di maggiore durata che lo spavento”. Praticamente il mondo Occidentale (e non solo) sta combattendo contro qualcuno che nella vita come professione spaventa pesantemente le persone.

La paura è irrazionale. Di fronte alla paura le persone fanno di tutto pur di superarla, accettando qualsiasi compromesso (e qualsiasi limitazione della propria libertà). Se hai paura sei controllabile.

Le persone che in nome di Dio commettono atroci barbarie non sono terroristi, ma criminali. Infatti, si definisce criminale “chi è colpevole di gravi delitti o manifesta delle tendenze pericolosamente antisociali” (garzantilinguistica.it).

Invece di parlare di lotta al terrorismo islamico bisognerebbe parlare di lotta alla criminalità di stampo falsamente religioso (non dimentichiamoci mai che i primi a morire per mano dei terroristi sono gli stessi musulmani).

Non esistono mostri, ma soltanto persone che fanno cose mostruose. Combattiamo le persone, non i sentimenti che ci scaturiscono. Prima, però, per indebolire questi criminali, distruggiamo il concetto di terrorismo.

Il sonno della ragione genera mostri

(cit.Goya)

C.R.I.S.

Splendi nel cielo e mi guardi
Catturi il mio cuore e mi scaldi
Per sempre tu vivrai adorata
E niente ti sfiorerà

Non ho aperto mai il mio cuore a nessuna
Non mi fidavo a far uscire me stesso
Perché non te l’ho detto ancora?
Che niente è come te ad illuminarmi il mondo

Cadono le bombe e si distruggono palazzi
Muoiono innocenti… ma niente di nuovo
Cambio la mia visione di vita
Ma niente è meglio di te

Mai ti sei fermata tu
Mai ti spegnerai con me
Ma non so se posso …

Non ho aperto mai il mio cuore a nessuna
Non mi fidavo a far uscire me stesso
Perché non te l’ho ancora detto
Che niente è come te ad illuminarmi il mondo

La madre cerca nella carrozzina
Il missile dell’indifferenza uccide
Cambio la mia visione di vita
Ma niente è meglio di te

Mai ti fermerai tu
Mai ti spegnerai con me
Perché faccio quello che vuoi tu
Perché facciamo quel che piace a noi
Ti amo

Splendi nel cielo e mi guardi
Catturi il mio cuore e mi scaldi
Per sempre tu vivrai adorata
E niente ti sfiorerà

Indifferenza

In un paesino di periferia
Vivi sola e nascosta da quello che sei
Costretta ad ascoltare menzogne che feriscono
La tua vita la decide la società
Le tue voglie la gente che ti circonda

Adesso non sei più sola
Non sei più al centro di falsità
Non sei più fonte d’indifferenza
Sei spaventata dall’attenzione vera di qualcuno

Sei felice di vivere dove sei
Come un animale in gabbia che non ha
Mai saputo cos’è la libertà del mondo
La tua dolcezza supera anche questo
Ma tu non vuoi che ciò svanisca

Adesso non sei più sola
Non sei più al centro di falsità
Non sei più fonte d’indifferenza
Sei spaventata dall’attenzione vera di qualcuno

Immersa in un’altra realtà
regali sorrisi a tutto il mondo
Ma il dover tornare ti rattrista
Non ci credi non è come il solito
E’ qualcosa di profondamente passeggero

Adesso non sei più sola
Non sei più al centro di falsità
Non sei più fonte d’indifferenza
Sei spaventata dall’attenzione vera di qualcuno

Ma tu ripaghi tutto con ciò che hai
L’indifferenza

Sofferenza

Quando ero piccolino vivevo nell’innocenza
Come un agnellino privo d’intelligenza
Vivevo in un mondo sereno e fatato
Senza sentire un urlo o un latrato
Mi diceva: “Fai il bravo bambino” la gente
Bravo nel senso che non capivo niente
Non bravo perché mi mettevo in mostra per la mia mente
Ma perché non mi ribellavo irreparabilmente

Soffri e stai zitto
Vai a dormire
E chiudi i tuoi problemi in un soffitto

Poi il tempo passa e allora sono cresciuto
E ho pensato e ripensato al tempo perduto
A cose che riflettendo fanno girare un po’ le palle
Ma non pensare che vivere voglia dire essere ribelle
No, forse non hai compreso bene
La vita è fatta di piaceri ma anche di pene

Soffri e stai zitto
Vai a dormire
E chiudi i tuoi problemi in un soffitto

Adesso sono seduto riflettendo su ciò che scrivo
Pensando di capire ciò che prima non capivo
Giudicando la mia vita per quella che è stata
Ma vedo tutto brutto, non è la serata
Forse domani rivedrei ogni cosa con una risata
O in modo soggettivo, pessimistico o in vena di cambiamenti
Ma che in fondo non è che ciò che pensi in quei momenti

Soffri e stai zitto
Vai a dormire
E chiudi i tuoi problemi in un soffitto

Ok adesso finisco
Ma qui lo nego e qui lo ribadisco
La sofferenza non esiste solo se c’è l’innocenza

Amore sotto attacco

Il sole riscalda la tua anima
Il sole fonde il tuo cuore
Eppure una nuvola si avvicina
E ci rovina il sogno
Tu non sei sola ci sono altre
Con lo stesso sogno

Dormi tranquilla piccola mia
Io sono qua vicino a te
Le nuvole passano
Credi a me

Cadono bombe
Muoiono innocenti
Sempre colpa di deficienti
Troppo difficile fermarsi a pensare
Ma non capire può far male
Le persone sfruttano il momento
E quel sogno in un attimo diventa tormento

Dormi tranquilla piccola mia
Io sono qua vicino a te
Le nuvole passano
Credi a me

Ragiona col cuore
Mio piccolo amore
Ricerca la verità in te stesso
Non guardare intorno cosa succede adesso
Pensa che la tua vita sia meravigliosa
E qualsiasi cosa diventerà gioiosa

Dormi tranquilla piccola mia
Io sono qua vicino a te
Le nuvole passano
Credi a me

E’ vero, ogni cosa passa ma noi no
Ogni cosa muore, ma non il nostro amore
Le stragi, gli assassinii, gli stermini
Possono portare via tutto ma noi no
Sul treno dei miei pensieri ci sei sempre
Non complicare le cose irreparabilmente

Dormi tranquilla piccola mia
Io sono qua vicino a te
Le nuvole passano
Credi a me

Non piangere bambina
Io sono qua per sempre